Drone tragico

Volo sull’Orestea da Eschilo a Pasolini

Un progetto digitale per pensare l’esperienza dello spettatore in forma attiva utilizzando le potenzialità di strumenti innovativi sfruttabili a distanza per estendere le possibilità del gioco del teatro e della fruibilità dei temi teatrali.

Il soggetto è tratto dall‘Orestea di Eschilo a partire dall’eccezionale traduzione che ne fece Pier Paolo Pasolini. Un omaggio al gioco del teatro di Eschilo e a Pasolini traduttore nel centenario della nascita.

L’Orestea è l’opera dei punti di vista a partire da quello degli dei che osservano dall’alto, a quello del coro che osserva a distanza, fino a quello dei personaggi immersi nella tragedia.

L’idea fondante del progetto è di ampliare la questione dei diversi punti di vista posti dal testo filmando le azioni e le situazioni con un drone e videocamera 360 gradi concedendo allo spettatore la possibilità di guardarsi attorno, anzi di scegliere il proprio punto di vista, di scegliere cosa guardare.

Frammenti e sguardi sulla giustizia, sulla famiglia, la guerra, i ritorni a casa colti volando di paesaggio in paesaggio (città, periferie, boschi, campi) e seguendo il viaggio di Oreste che torna a casa interrogandosi sui fatti accaduti e sul proprio agire.

Il video realizzato a 360 gradi sarà caricato su Youtube e potrà essere visualizzato :

-con cuffie VR, visori di realtà virtuale che consentono allo spettatore di esplorare lo spazio intorno a sè semplicemente girando la testa

-tramite il computer esplorando l’ambiente circostante mediante l’uso del mouse.

-tramite uno smartphone usato come una “finestra” sul mondo : spostando il cellulare intorno a sé si sceglie quale porzione di spazio osservare.

Il video creato sarà disponibile in anteprima al Festival Residenze Digitali nel novembre 2022.