Drone tragico

Volo sull’Orestea da Eschilo a Pasolini

Un progetto digitale per pensare l’esperienza dello spettatore in forma attiva utilizzando le potenzialità di strumenti innovativi sfruttabili a distanza per estendere le possibilità del gioco del teatro e della fruibilità dei temi teatrali.

Il soggetto è tratto dall‘Orestea di Eschilo a partire dall’eccezionale traduzione che ne fece Pier Paolo Pasolini. Un omaggio al gioco del teatro di Eschilo e a Pasolini traduttore nel centenario della nascita.

L’Orestea è l’opera dei punti di vista a partire da quello degli dei che osservano dall’alto, a quello del coro che osserva a distanza, fino a quello dei personaggi immersi nella tragedia.

L’idea fondante del progetto è di ampliare la questione dei diversi punti di vista posti dal testo filmando le azioni e le situazioni con un drone e videocamera 360 gradi concedendo allo spettatore la possibilità di guardarsi attorno, anzi di scegliere il proprio punto di vista, di scegliere cosa guardare.

Frammenti e sguardi sulla giustizia, sulla famiglia, la guerra, i ritorni colti volando di paesaggio in paesaggio (città, periferie, paesaggi acquatici, campi) e seguendo il viaggio di Oreste che torna a casa interrogandosi sui fatti accaduti e sul proprio agire.

Il risultato del progetto è una serie di video realizzati a 360 gradi che possono essere installati in grandi ambienti con proiezioni immersive o fruiti con visori VR.

L’opera è anche stata temporaneamente caricata su Youtube in anteprima durante la settimana delle Residenze Digitali dall’8 al 13 novembre 2022 per essere visualizzata :

-con cuffie VR, visori di realtà virtuale che consentono allo spettatore di esplorare lo spazio intorno a sé semplicemente girando la testa

-tramite il computer esplorando l’ambiente circostante mediante l’uso del mouse.

-tramite smartphone o tablet usato come una “finestra” sul mondo : spostando il dispositivo intorno a sé si sceglie quale porzione di spazio osservare.

Questo progetto è vincitore di RESIDENZE DIGITALI a cura di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in collaborazione con AMAT, Fondazione
Romaeuropa, Fondazione Piemonte dal Vivo/Lavanderia a vapore, Centro di Residenza Emilia-Romagna
(L’arboreto-Teatro Dimora / La Corte Ospitale), Teatro della Tosse, Zona K.

Si ringraziano:
Cleaning Women per le musiche,
Laura Gemini e Anna Maria Monteverdi per il tutoraggio,
Francesca Giuliani e l’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino per la collaborazione,
Valeria Bertozzi per l’assistenza tecnica.

approfondimenti in siti e riviste:

Digicult

Klp

In the Net

Teatro e Critica

Sguardimora

Annamariamonteverdi.it