le mille e una notte

Un progetto su Le mille e una notte, la più celebre raccolta di novelle orientali che per centinaia di anni ha costituito uno dei principali mezzi di costruzione dell’immaginario d’oriente. Il merito, oltre che alla meravigliosa e labirintica ricchezza dell’antico testo, spetta al fascino dell’arte del racconto: finchè ci sono storie da raccontare siamo vivi.

Il progetto di Teatrino Giullare inizia nella primavera 2018 con una serie di racconti a viva voce; al violoncello Francesco Guerri .

 

Roma

19 maggio ore 20:30 – 21:30 – 22:30, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina

nell’ambito di Notte dei Musei 2018

 

Bologna

25 maggio, ore 19:30, Parco di Villa Ghigi 

15 giugno, ore 20:30, Giardino del Guasto

22 giugno ore 20:30, Giardino all’italiana di Villa Spada

nell’ambito di  BE Here e parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

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Il progetto

Le mille e una notte è un progetto per l’arte di raccontare e per l’arte di ascoltare in un immaginario incontro tra oriente ed occidente.

Le mille e una notte è una performance di parole, musica e maschere.

Attrici e attori, cambiando il volto tramite l’uso di particolari maschere in resina sovrapponibili, raccontano frammenti da Le mille e una notte, la più celebre raccolta di novelle orientali che per centinaia di anni ha costituito una delle principali forme di costruzione di immaginario tra oriente e occidente. Il merito, oltre che alla meravigliosa ricchezza dell’antico testo spetta al fascino dell’arte del racconto: finché ci sono persone che raccontano e finchè ci sono storie da raccontare siamo vivi.

Lo spettacolo

Il racconto, rivolto al pubblico di ogni età, formazione e preparazione, fornisce l’occasione di potersi incontrare in un contesto pubblico per scoprire la semplicità e la forza culturale del narrare, sviluppando capacità di ascolto in prossimità con l’attore, in una comunanza che riecheggia l’umanità della cultura orale quando la storia, il sapere, gli usi, le tradizioni, le regole sociali erano tramandati da bocca ad orecchio. Quando si celebravano con la parola i grandi avvenimenti della vita, i sentimenti e le qualità per essere migliori con modalità che creavano comunità.

Il progetto inoltre crea un positivo incontro tra patrimonio novellistico orientale ed occidentale contribuendo ad un colloquio tra immaginari che risultano essere più vicini di quanto si pensi.
Un’occasione per ascoltare insieme storie che vengono da un tempo lontano ma che toccano temi universali e contemporanei. Si racconta di amore, destino, intelligenza e ottusità, magia e ridicolaggini, morte e bellezza, guerra e viaggio, incarnati in tipi umani, principesse, mercanti e gobbi suonatori ma anche in uccelli che parlano, alberi che cantano, cavalli volanti, geni terribili.

Gli attori

Le storie sono raccontate e dirette da Giulia Dall’ongaro ed Enrico Deotti, attori e registi di Teatrino Giullare con l’utilizzo di particolari maschere che creano effetti scenici sorprendenti.

 
La musica

I racconti sono accompagnati da musica composta ispirandosi ad un immaginario ponte tra oriente ed occidente, scritta ed eseguita dal vivo da Francesco Guerri, violoncellista con lungo percorso di musica improvvisata ed elettroacustica (Tristan Honsinger, Gianluca Petrella, Carla Bozulich, Ches Smith, Cris Corsano, Fabrizio Spera, Fabrizio Puglisi, Alberto Fiori, Vincenzo Vasi, Laurence “Butch” Morris, William Parker, Nicola Guazzaloca ) e di grande esperienza teatrale (Teatrino Clandestino, Francesca Grilli, Chiara Guidi – Societas Raffaello Sanzio…)