Bestiario immaginato

Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole

un progetto di e con Giulia Dall’Ongaro Enrico Deotti Francesca Mazza

installazioni di Cikuska

una produzione Teatrino Giullare in collaborazione con Tra un atto e l’altro e
con il contributo della Regione Emilia Romagna

I Bestiari catalogano animali reali e immaginari: a questi soprattutto abbiamo guardato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, fantasia e leggende.
In queste creature cerchiamo indicazioni di ordine morale, simboli di verità più profonde: qual è la natura della nostra esistenza? Come siamo fatti? Perché siamo diversi da altri esseri?
Un percorso teatrale in cui invitiamo il pubblico a vivere un’esperienza “insolita”, una visita guidata agli animali immaginati nella letteratura che suscitano curiosità, stupore, inquietudine. Emozioni che creano il paesaggio interiore, diverso per ognuno, abitato dalla nostra immaginazione.

Lo spettacolo è stato ispirato dal Manuale di Zoologia Fantastica di J.L.Borges. Spinto da una inesauribile passione per le strane entità sognate dagli uomini – dalla Fenice, immagine dell’universo, al Bahamut che lo sostiene, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l’altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari, seducenti affinità: così, ad esempio, il Pesce dei Terremoti, un’anguilla lunga settecento miglia che porta il Giappone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Midgardsorm dell’Edda. L’esito di questa sterminata ricognizione è un labirinto da frequentare come giocando con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio. Dagli animali già familiari, ma che tradiscono caratteri insospettati come il Drago, che sa svelare il suo lato ridicolo, o il Minotauro, «ombra di altri sogni ancora più orribili” a creature inquietanti come gli «Animali dello specchio», ridotti a riflesso servile dall’Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o l’Odradek che da sempre vive nelle nostre case. Da creature di cui neppure si sospetta l’esistenza, come lo Hidebehind dei taglialegna del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa fino ai mostri più filosofici che ci conducono alla fondamentale questione finale: che cosa è umano?

Lo spettacolo è pensato per essere presentato in forma itinerante in luoghi non teatrali, come musei ed edifici storici, prevede l’ingresso di 2 spettatori per volta e rispetta l’attuale normativa anti Covid 19.

Primo Studio: Museo Casa Frabboni – San Pietro in Casale (Bo)- 5, 6, 8 dicembre 2019 

Prima presentazione: Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini”, Bologna – 29 e 30 agosto 2020 – L’evento fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

Replica: Villa Davia – Sasso Marconi (Bo) -26 e 27 settembre 2020.